Monoraduno Nazionale 2025: tre giorni di amicizia, natura e passione per il monoruota
Dal 11 al 13 luglio 2025 si è svolto a Santo Stefano d’Aveto, nel cuore dell’Appennino ligure, il Monoraduno Nazionale 2025.
Un appuntamento che ha visto riunirsi circa 50 monoruotisti provenienti da tutta Italia, di età comprese tra gli 8 e i 70 anni, per condividere percorsi, panorami e momenti indimenticabili a bordo del loro mezzo di trasporto ecologico preferito: il monoruota elettrico.
Un raduno tra natura e amicizia
L’evento è stato l’occasione per immergersi nella natura spettacolare di questa zona montuosa, fatta di sentieri off-road, strade panoramiche e scorci unici tra Liguria ed Emilia.
Al di là dell’aspetto tecnico, ciò che ha reso speciale il raduno è stata la possibilità di incontrarsi di persona, stringere nuove amicizie e condividere la passione per un mezzo ancora poco diffuso ma capace di creare una community forte e unita.
Il programma: tre giorni intensi
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Venerdì 11 luglio: accoglienza dei partecipanti, primi giri esplorativi e momenti conviviali.
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Sabato 12 luglio: il cuore dell’evento, con percorsi tecnici su strada e fuoristrada, la cronoscalata, e in serata la suggestiva fiaccolata in ricordo di un monoruotista della prima ora, scomparso a fine 2024.
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Domenica 13 luglio: giro panoramico verso il confine con l’Emilia e passaggio su un ponte simbolico tra le due regioni. La pioggia ha costretto la premiazione a spostarsi in palestra, ma lo spirito del gruppo non si è spento: l’evento si è concluso con un pranzo tutti insieme.
Un ricordo speciale
Il Monoraduno 2025 è stato anche un momento di riflessione personale.
Arrivava a un mese dalla perdita di mia madre, e partecipare mi ha aiutato a ritrovare serenità: lei ha sempre desiderato che io fossi felice, e vivere tre giorni intensi insieme ad altri appassionati è stato anche un modo per onorarla.
Allo stesso tempo, l’evento è stato dedicato a Luciano, monoruotista molto conosciuto e apprezzato nella zona, ricordato con affetto da tutti i partecipanti.
Impressioni personali
Dal punto di vista tecnico non ho avuto problemi: avevo appena montato un nuovo copertone e, dopo mezz’ora di adattamento, mi sono trovato a mio agio.
Il livello dei percorsi era piuttosto alto, forse un po’ impegnativo per i meno esperti, ma l’organizzazione è stata ottima e penso che in futuro si possa studiare anche un’alternativa più accessibile.
A sorprendermi sono stati soprattutto i giovanissimi (un bimbo di 8 anni e un ragazzo di 12) capaci di muoversi con agilità incredibile, e la buona presenza femminile, segno che il monoruota sta conquistando sempre più persone diverse.
Perché partecipare a un monoraduno?
Chi non ha mai preso parte a un raduno del genere forse non immagina quanto possa essere coinvolgente.
Non si tratta solo di guidare il proprio mezzo, ma di condividere esperienze, scambiarsi consigli, conoscere persone di ogni età ed estrazione sociale.
Il monoruota diventa così una scusa per vivere momenti che lasciano il segno.
Io torno a casa con ore di video da editare, ma soprattutto con un bagaglio di ricordi ed emozioni che dureranno a lungo.
E già mi dispiace dover attendere un altro anno per rivivere tutto questo.
Conclusione
Il Monoraduno Nazionale 2025 a Santo Stefano d’Aveto non è stato solo un raduno tecnico, ma un evento di comunità, amicizia e memoria.
Se non hai mai partecipato, ti consiglio di farlo almeno una volta: è un’esperienza che va oltre il monoruota e che lascia dentro molto più di quanto si possa immaginare.
👉 Ti piacerebbe partecipare a un raduno del genere? Scrivilo nei commenti e raccontami la tua esperienza con il monoruota!

